taylorswift:

Bonus track 
#1989lyrics
boom clap the sound of my ass

(Source: susemoji, via fake-mermaid)

6:28 AM + 160313 + reblog

taylorswift:

mysweetayngel:

THEYRE JUST TREES TAYLOR

But I thought they were monsters WHATEVER IT IS A COMMON MISTAKE

12:58 PM + 13034 + reblog

jesuschill:

*dies trying to hit the high notes in Chandelier*

(Source: ep2, via trust)

7:56 AM + 136318 + reblog

colossal-sweat:

walking out of a bathroom with no hand dryers like

image

(via heart)

7:56 AM + 454584 + reblog

squided:

lenkagamin-e:

squided:

It’s almost fall you know that means we will all be needing some

image

image

image

image

image

image

image

image

dont bring this back

I waited an entire year to make this post.  It’s coming back.

(Source: squided, via heart)

7:43 AM + 177308 + reblog
do-not-touch-my-food:

Salted Caramel Cups
do-not-touch-my-food:

Blackberry Ginger Pie
Punched up the f**kline..
1:36 PM + 0 + reblog
" Erano tutti arrivati al punto di chiedermi cosa ci trovassi in lui, perché ormai non m’interessava più niente se non lui. Non vivevo. Passavano i giorni e io nemmeno me ne accorgevo. Continuavo a portarmi il freddo dell’inverno anche in estate, e avevo sempre inspiegabilmente questi occhi stanchi con due occhiaie da far paura, e io dicevo sempre “Sono anemica”, così, per giustificarmi, solo perché non avevo una parola per spiegare questo stato di abbandono, di morte psicologica. Le notti si facevano sempre più pesanti. Non avevo mai fame ma mangiavo comunque, per abitudine, forse troppo, perché mangiavo male, e i risultati si vedevano poi sui fianchi e sulle cosce. Mi odiavo sempre di più, ma incapace ormai di provare cose talmente forti, mi dicevo solo che sarei stata sola così, non importava se fossi anoressica o obesa, non importava se avessi cominciato a farmi male di proposito. Era una situazione strana, non stavo né bene né male, non stavo nemmeno. Non c’ero. Vagavo in un’altra vita attraverso mille pensieri che scorrevano nella mia mente.
Sempre distratta, le unghia mangiate fino a far uscire il sangue, la pelle raschiata, una sigaretta dopo l’altra, la cenere sulle gambe, le bottiglie di birra lasciate in spiaggia, i fogli di quaderno imbrattati e stropicciati, le lenzuola sfatte, la scrivania in disordine, i capelli non curati e il viso pallido.
Avevo cominciato ad aver paura di tutto, persino della mia stessa casa, delle mie stesse mani e di me stessa, io, che ero stata sempre l’unica di cui avrei mai potuto fidarmi.
Mi chiedevano ma lui cos’ha? Perché ti piace così tanto? E io non sapevo spiegare, parlare, perché è difficile farsi capire quando certe sensazioni ti pervadono dall’interno e ti tolgono il fiato. Avrebbero dovuto guardarlo con i miei occhi per capirci un po’ di più.
Lui era tutto ciò che mi serviva per star bene, il mio antidoto, una bella dormita dopo una giornata stancante, l’acqua dopo una lunga camminata nel deserto. Lui era la mia acqua. E io avevo secca sete di lui. "
officialnoot:


why does this have so many notes